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venerdì, gennaio 23, 2009

Un Sacco....inquinato!


Lo sapevamo; da anni. Il nostro caro vecchio Tolerus (nome romano dell'attuale Fiume Sacco) se la passa davvero male, e stavolta a dirlo non è la solita mano che va a tappare il naso del disgustato passante, la sua disgustata espressione facciale, il torbido colore delle acque o la ormai tradizionale moria di pesci (con annesso odore) che di tanto in tanto si presenta senza creare più lo stesso clamore di un tempo. No, stavolta è il Dipartimento di epidemiologia della Asl Roma le cui analisi hanno finalmente sollevato la questione dell'inquinamento del Sacco dopo decenni di menefreghismo da parte di amministrazioni, enti territoriali e chiunque altro che dovrebbe preoccuparsi ed OCCUPARSI della salute di noi cittadini che, a dispetto di quanto forse possiamo pensare, abitiamo in una zona ad alto rischio di incidenza di malattie tumorali. Ed a consultare i risultati delle analisi effettuate sulle acque del fiume, e soprattutto nel sangue dei residenti, c'è da preoccuparsi visto il riscontro di particolari tipologie tumorali con alcune sostanze presenti nel fiume.

L'emergenza riguarda tutti i paesi della Valle del Sacco ed in particolare Ceccano che, trovandosi geograficamente collocata a valle del problema (ed il "problema", si sà, è stato causato dalle condotte criminali di numerose aziende, in particolar modo chimiche, che nell'area industriale tra Anagni e Colleferro hanno scaricato per anni sostanze tossiche nel corso d'acqua). Notizia di pochi giorni fa, il sindaco Antonio Ciotoli ha deciso di vietare le colture sulle rive del Sacco con un'ordinanza basata su motivi precauzionali.

Intanto Domani si svolgerà infatti una manifestazione nella Piazza del municipio, proprio sotto Palazzo Antonelli, sede del comune, che avrà inizio circa alle ore 10, per protestare contro l’esclusione dal piano di bonifica e ricerca epidemiologica promossa dalla regione Lazio. La manifestazione, organizzata dall'opposizione di centro-destra che accusa la giunta Ciotoli di aver fatto davvero poco in merito alla questione, si spera che non si trasformi in uno dei tanti episodi di mera accusa e contestazione politica e invece rappresenti un momento di incontro e riflessione su un tema così importante come la salute pubblica.

Perché l'acqua del Sacco se è al momento può sembrare di destra (essendo abbastanza nera) non dovrebbe avere colore alcuno (ed i pesci non dovrebbero essere come quelli riportati qui sotto).

giovedì, gennaio 22, 2009

Regalasi gazebo fotovoltaici

Regaliamo energia! E' questa in sostanza l'opportunità che l'APEF, Agenzia Provinciale Energia di Frosinone, sta proponendo: verranno infatti finanziati totalmente 1000 gazebo fotovoltaici da 3kWp.
Tutto grazie alla collaborazione tra la Provincia e la Energesco che si occuperà anche delle pratiche, dell'installazione dei gazebo, nonchè alla manutenzione degli impianti per 20 anni in maniera totalmente gratuita.
Il bando è aperto dal 15 gennaio fino al 28 febbraio di quest'anno e rivolto a tutti i cittadini della nostra provincia.
Iniziamo l'anno con un bel regalo, sia a noi che all'ambiente...

Fonte: Ecoblog

venerdì, dicembre 12, 2008

Il cielo ci sorride...


Tutto ciò grazie alla congiunzioni di Venere e Giove con la Luna... bellissimo...

mercoledì, gennaio 03, 2007

Buoni propositi per l'anno nuovo - L'impronta ecologica

Ieri sera, prima di andare a dormire, ho acceso la tv e guardando un programma molto interessante (non so quale sia) mi sono reso conto di un qualcosa. In effetti, è stata più che altro una vera e propria presa di coscienza. Sviluppo sostenibile. Che significa? Significa che consumiamo troppo. Significa che un quarto della popolazione mondiale (il 25%, quella dell'occidente) consuma oltre i due terzi (il 66%) delle risorse mondiali e che il resto della popolazione (il 75%) ne ha a disposizione appena un terzo. Signfica che occorrerebbero due o tre Italie per avere le stesse risorse che consumiamo, e se non esistono significa che stiamo privando qualcun'altro delle proprie risorse. Significa che se la popolazione continuia a crescere e consumare a questo ritmo, nel 2050 saremo più di 8 miliardi di persone, di cui ben la metà non avranno accesso all'acqua potabile e soffriranno la fame. Se l'inquinamento e i cambiamenti del clima non ci faranno estinguere prima (cosa molto probabile), ci aspettano decenni e forse secoli di guerre per l'acqua, di esodi paurosi (bè, di quei 6 miliardi di poveri nel mondo, una bella fetta di certo cercherà di raggiungere l'occidente), di carestie e di fame. Vi segnalo un sito, in fondo, in cui è possibile fare un interessante (molto semplicistico) test in cui vi viene calcolata la vostra impronta ecologica, ovvero la misura di quante risorse disponibili (espressi in ettari di Terra) consumate. Facciamo un conto. Nel mondo ci sono 51 miliardi di ettari, di cui solo 15 sono terre emerse. Poiché siamo 6.5 miliardi di abitanti, ci spetterebbe ad ognuno un pò di più di 2 ettari. Non dimentichiamoci, però, che sulla Terra esistono deserti, foreste, jungle, laghi, fiumi, montagne...zone inabitabili insomma (un'intero continente, l'Antartide, è inabitabile!). Bè non sò quanti ettari pro-capite resterebbero, ma penso davvero pochi, contando anche che vanno condivisi con migliaia di specie animali. Ora fate il test, e vedete quanti ettari "consumate"...io ci sono rimasto male. Ed è per questo che da oggi farò di tutto per cercare di ridurre la mia impronta ecologica, nel mio piccolo. Inserirò di tanto in tanto dei piccoli ma significativi consigli per ridurre al massimo le risorse che sprechiamo.

www.feempandora.it/scheda.php?ids=6

sabato, settembre 23, 2006

"Energia alternativa..."

Camminare fa bene alla salute, ma ora i passi diventano fonte di energia. L'idea geniale quanto semplice arriva dall'Inghilterra, dove e' in progetto lo sfruttamento dell'energia derivante dalle vibrazioni prodotte dai nostri passi. Si tratta di una nuova forma di energy harvesting, il processo di cattura dell'energia tramite appositi sensori che sfrutta maree, energia solare e anche il movimento del corpo umano. La prima centrale ad energia pedestre verra' costruita a Londra, dove i pavimenti della metropolitana - tramite una serie di martinetti idraulici nascosti sotto la suptute mimetiche dei soldati dell'esercito di sua maesta': tramite dei piccoli sensori di energy harvesting (vedi foto) vengono ricaricati i dispositivi militari di cui sono dotati i fanti, evitando cosi' il peso delle pesanti batterie. Il erficie - trasformeranno le vibrazioni dei passi dei pedoni in energia elettrica. Si tratterebbe in pratica di una fonte di energia rinnovabile, che permetterebbe di sfruttare su larga scala i watt che ogni passo potenzialmente produce: in tempi di continuo aumento delle richieste di energia e di fronte all'avvicinarsi dell'esaurimento delle risorse combustibili fossili (petrolio, carbone) e conseguente aumento dei prezzi di benzine e materie prime, anche la possibilità di autogenerare l'impianto di illuminazione di una metropolitana e' un grande passo in avanti... (grazie al.. passo dei pedoni!). La tecnologia e' gia' stata utilizzata in campo militare, sulle progetto pilota prevede l'inserimento di questi generatori (trasformatori di energia cinetica in energia elettrica) in alcune delle zone piu' calpestate della metropolitana di Londra, ma una volta migliorata la tecnologia dell'energy harvesting si apriraranno scenari futuristici interessanti: sfruttare non solo le vibrazioni dei passi dell'uomo bensi' quelle ben piu' consistenti dei treni, dei camion, delle auto. Sensori piazzati lungo le affollate autostrade italiane o nei punti di maggior traffico cittadino permetterebbero di avere energia elettrica praticamente gratis (utile per illuminazione pubblica ad esempio) e si ridurrebbe l'inquinamento (oltre che la bolletta). Signori, se andate in vacanza a Londra, fatevi una bella passeggiata in metropolitana...