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giovedì, marzo 18, 2010

Best of ChatRoulette

Chatroulette è una "pericolosissima" applicazione web, che mette in contatto due completi estranei tramite webcam, audio e chat.
Per fortuna a me non funziona (per qualche trano motivo che ha a che fare con le impostazioni del server di casa... e non ne vale la pena perderci tempo) ma ho trovato in giro dei video che spiegano bene come funziona... e a quanto pare, oltre ai maniaci sessuali è possibile incontrare gente divertente. Incredibile!





lunedì, agosto 24, 2009

Alla faccia di chi lavora...

venerdì, giugno 05, 2009

La Walt Disney copia...se stessa!

Sembra incredibile ma è proprio così! Vedere per credere!

sabato, maggio 23, 2009

Convoy: monumento musicale all'epoca CB

Convoy, di C. W. McCall, è forse l'unica canzone che ha ispirato un film (o comunque una delle poche). E' stato un grande successo negli Stati Uniti nel 1975, epoca in cui l'unico modo che un civile aveva per comunicare in mobilità era attraverso le frequenze libere intorno ai 27Mhz, la cosiddetta Citizen Band, CB... molto più nota in Italia con il trermine baracchino, che viene attribuito all'apposita radiotrasmittente.



La canzone racconta la storia di un viaggio di alcuni camionisti in un viaggio coast-to-coast da Los Angeles alla costa atlantica. Durante il viaggio inizialmente si forma un convoglio spontaneo composto da "Rubber Duck" (il protagonista, che ha una cisterna di materiale esplosivo), un anonimo autista di camion frigorifero e "Pig Pen" un autista di un camion da trasporto suini. Durante il viaggio, il convoglio si accresce, diventando enorme, e nei camionisti nasce un sentimento di ribellione e di rifiuto delle regole, nonché una vera e propria sfida alle forze di polizia della Guardia Nazionale dell'Illinois.

Il convoglio, stando al testo della canzone, parte il 6 giugno lungo la I-one-O, la Interstate I-10, da "Shakytown" (Los Angeles) al New Jersey, attraverso "Tulsatown" (Tulsa) e "Chi-town" (Chicago). Rubber Duck conduce un camion Kenworth, mentre il camion frigo è un Peterbilt con struttura Cab-over, e Pig Pen è un "Jimmy", un GMC: durante il viaggio Rubber duck si lamenta dell'odore dei maiali, e chiede a Pig Pen di arretrare lungo il convoglio. alla fine della canzone, la posizione di Pig Pen (in codice radio "10-20") è Omaha, Nebraska, mentre la testa del convoglio è già sulla costa. Giunti in New Jersey, i camionisti del convoglio forti di ormai oltre mille camion, sfondano un casello su un ponte sfuggendo alle forze di polizia ed esercito.

La struttura del testo è organizzata su tre livelli intersecanti tra loro:
* una conversazione simulata via radio tra due camionisti, di cui si ascolta solo il lato del protagonista;
* la narrazione della vicenda da parte del protagonista stesso
* il coro

Le finte comunicazioni sono gestite secondo il "10-code", il codice radio dei CB. In questo codice, il "10-4" citato nella canzone equivale al "passo e chiudo".
[Da Wikipedia]

Musicalmente molto semplice, con tratti parlati e un ritornello che sembra quasi un jingle pubblicitario, quello che vince in questa canzone è sicuramente la storia che racconta: un western sui camion, con un sapore di libertà e di rivincità nei confronti dell'autorità.
Inutile specificare che il successo ottenuto contribuì non poco ad alimentare la moda del CB...

Testo:
Uh, Breaker One-Nine, this here's the Rubber Duck
You got a copy on me Pig-Pen? C'mon

Uh, yeah 10-4 Pig Pen, fer sure, fer sure
By golly it's clean clear to Flag-Town, C'mon

Uh, yeah, that's a big 10-4 Pig-Pen,
Yeah, we definitely got us the front door good buddy,
Mercy sakes alive, looks like we got us a convoy

Was the dark of the moon, on the sixth of June
In a Kenworth, pullin' logs
Cabover Pete with a reefer on
And a Jimmy haulin' hogs
We 'as headin' fer bear on I-One-Oh
'Bout a mile outta Shaky-Town
I sez Pig-Pen, this here's the Rubber Duck
An' I'm about to put the hammer on down

Cause we gotta little ol' convoy, rockin' through the night
Yeah we gotta little ol' convoy, ain't she a beautiful sight?
Come on an' join our convoy, ain't nothin' gonna git in our way
We're gonna roll this truckin' convoy, cross the USA
Convoy... Convoy...

Uh, breaker Pig-Pen, this here's The Duck
Uh, you wanna back off them hogs
10-4, 'bout five mile or so, 10-roger
Them hogs is gittin' in-tense up here

By the time we got into Tulsa-Town
We had eighty-five trucks in all
But they's a road block up on the clover leaf
An' them bears 'as wall to wall
Yeah them smokies 'as thick as bugs on a bumper
They even had a bear-in-the-air
I sez callin' all trucks, this here's The Duck
We about to go a huntin' bear

Cause we gotta great big convoy, rockin' through the night
Yeah we gotta great big convoy, ain't she a beautiful sight?
Come on an' join our convoy, ain't nothin' gonna git in our way
We're gonna roll this truckin' convoy, cross the USA
Convoy... Convoy...

Uh, you wanna give me a 10-9 on that Pig-Pen?
Uh, negatory Pig-Pen, yer still too close
Yeah, them hogs is startin' close up my sinuses
Mercy sakes, you better back off another ten

Well we rolled up interstate fourty-four
Like a rocket sled on rails
We tore up all a our swindle sheets
An' left 'em settin' on the scales
By the time we hit that Chi-Town
Them bears was a gittin' smart
They'd brought up some reinforcements
From the Illinois National Guard
There 'as armored cars, and tanks, and Jeeps
An' rigs of every size
Yeah them chicken coops 'as full a bears
An' choppers filled the skies
Well we shot the line, an' we went for broke
With a thousand screamin' trucks
And eleven long-haired friends of Jesus
In a chartreusse microbus

Hey Sod Buster, listen
You wanna put that microbus in behind the suicide jockey?
Yeah, he's haulin dynamite
He needs all the help he can git

Well we laid a strip fer the Jersey Shore
An' prepared to cross the line
I could see the bridge 'as lined with bears
But I didn't have a doggone dime
I sez Pig-Pen, this here's the Rubber Duck
We just ain't a gonna pay no toll
So we crashed the gate doin' ninety-eight
I sez, let them truckers roll, 10-4

Cause we gotta mighty convoy, rockin' through the night
Yeah we gotta mighty convoy, ain't she a beautiful sight?
Come on an' join our convoy, ain't nothin' gonna git in our way
We're gonna roll this truckin' convoy, cross the USA
Convoy... Convoy...

Uh, 10-4 Pig-Pen, what's yer 20?
Omaha?!
Well they oughta know what to do with them hogs out there fer sure
Well mercy sakes alive good buddy
We gonna back on outta here
So keep the bugs off yer glass
An' the bears off yer... tail
We gonna catch ya on the flip-flop
This here's the Rubber Duck on the side
We gone
Bye, Bye...

Parlando del film, titolo italiano "Convoy, Tricea d'asfalto", del 1978 diretto da Sam Peckinpah, con Kris Kristofferson nei panni di "Anatra di gomma", è molto fedele alla canzone con qualche adattamento (come i modelli dei camion diversi, la gnocca di turno, il finale...). L'ho trovato coinvolgente, anche se ha un montaggio fatto con i piedi (tipico anni 70, quello a cui Tarantino rifà il verso). Comunque sicuramente da vedere se interessano gli argomenti!

PS: questo è un po' un post di risposta ad Alessandro con la sua polka
. :D

mercoledì, marzo 11, 2009

Praga is beautiful...

sabato, febbraio 07, 2009

Il mio programma preferito

Qualche giorno fa ho saputo della morte dello svizzero Gennaro Olivieri. In realtà non sapevo neanche chi fosse, ma al TG quel nome fu collegato immediatamente al mio programma televisivo preferito. "Attention... trois, deux, un...FIIIT!". Una frase che mi ha riportato alla mia infanzia. Parlo di Giochi Senza Frontiere, compagna inseparabile delle mie spensierate estati da bambino. Gennaro Olivieri, di nazionalità svizzera, ne era stato il giudice ma solamente fino al 1982, quindi non era lui l'uomo dai capelli rossi e dai baffi con il fischietto alla bocca che pronunciava la frase magica di cui sopra (per la cronaca è il belga Denis Pettiaux).

Insomma, mi ero dimenticato di Giochi Senza Frontiere, e quasi mi sento in colpa! Nata nel 1965 e prodotta dalla EBU (European Broadcasting Union) fu trasmessa in eurovisione dalle principali reti nazionali. Rappresenta il primo esperimento di coesione e avvicinamento dei popoli europei che in quegli anni compievano i primi passi verso l'integrazione economica. La trasmissione andò avanti fino al 1982, anno in cui fu interrotta. Ripresa nel 1989 a furor di popolo (anzi di popoli :-) ) venne chiusa definitamente nel 1999 per mancanza di finanziamenti. Nel 2000 migliaia furono le lettere di protesta da parte di appassionati e telespettatori di tutta Europa, senza contare le decine di comuni che presentarono ugualmente domanda per partecipare o ospitare ancora la trasmissione; in Portogallo ed in Slovenia per anni continuarono a mandare in onda repliche degli anni precedenti, facendo registrare anche boom di ascolti.


Non è stato difficile ritrovare la sigla del programma (quella trasmessa dal 1991 al 1997), la sigla più bella che sia mai stata fatta!


Dedicata a Gennaro Olivieri.

martedì, gennaio 06, 2009

Ma allora esiste..

...il mio mito!



ps. Daniè aspetto che ricacci il Sonic reale anche se riprodurre quello che fa lui è un pò più complicatuccio! :-)

venerdì, dicembre 12, 2008

Il cielo ci sorride...


Tutto ciò grazie alla congiunzioni di Venere e Giove con la Luna... bellissimo...

lunedì, ottobre 06, 2008

Un saluto dalla Tedeschia...



Mentre aspetto che gli altri si preparino per andare a mangiare al Brauhause (o come cavolo si chiama...) vi mando in anteprima una foto di gruppo direttamente dalla capitale germanese! Berlino e` (verbo essere, la "e" accentata qui sulla tastiera tedesca non c´ e´...) davvero fantastica!

:-)

Ciaoooooo

mercoledì, settembre 17, 2008

Simpatica storiella


Una simpatica storiella narra, cari amici, della sventura capitata a un solitario pilota d'aereo che precipitò, salvando la vita, in pieno Sahara ma nei pressi di un'oasi nella quale trovò acqua e cibo a volontà. Quando si trattò di superare la solitudine, però, non ci fu che la cammella della quale, tuttavia, si innamorò (vedi tu cosa fa il tempo...) perdutamente. Si evidenziarono comunque nei mesi alcune difficoltà logistiche: il mucchietto di sabbia necessario al pilota per salire all'altezza utile all'assolvimento delle funzioni inerenti l'innamoramento, che il poveretto quotidianamente realizzava alle terga dell'adorata cammella, prima si sbracava, poi veniva scartato di due passi da quell'agognata bestiola che probabilmente non gradiva. Negli anni il tormento non abbandonò il pilota, neanche quando nella medesima oasi precipitò di nuovo un aereo, con alla guida stavolta un'avvenente pilota (pilotessa, direbbero alcuni) giovane e bellissima. Anche lei ebbe salva la vita, per merito però del nostro eroe che le curò le ferite e la rifocillò. Dopo qualche tempo lei senti di ringraziarlo: "Mio eroe, mi hai salvato la vita. Puoi chiedermi tutto e tutto ti darò". Il pilota capì l'antifona e, superando il naturale imbarazzo, sentimento del tutto comprensibile, dopo mesi e mesi di ripensamenti si decise: "Scusami se ho l'ardore di chiederti una cosa per me davvero importante - esordì predisponendo la graziosa ospite che altro non voleva sentirsi chiedere - ma dovresti tenermi ferma la cammella".

sabato, settembre 13, 2008

venerdì, settembre 05, 2008

Bellissimo...

martedì, settembre 02, 2008

Doraemon, John Titor e la fine del mondo

Smaniosi di protagonismo, semplicemente pazzi o...o hanno davvero ragione? E' quello che mi domando da questa mattina quando, placata la mia inquietudine sulla sporca faccenda del caso-Doraemon (no Davide, non esiste un finale ufficiale perchè l'autore è passato a miglior vita nel 1996 prima che potesse scriverlo...e quindi quella secondo cui Doraemon fosse solamente frutto del sogno di Nobita/Guglia che, dopo essersi svegliato da un profondo coma durato anni, si accorge di ciò, cade in depressione e muore, è solamente uno dei finali "non ufficiali" che circolano sul web, peraltro il più pessimistico...!!), mi ritrovo a leggere la ben più seriosa faccenda degli esperimenti di Ginevra. Si, proprio quelli annunciati dal famoso John Titor; perché se è ormai certa la non esistenza di questo tizio venuto dal futuro (e con essa le bufale che avrebbe messo in circolazione), tra tutte... due cose vere le ha dette (e lo ha potuto fare perché sicuramente l'inventore del personaggio è qualcuno che ne è conoscenza e fa parte del settore): la prima riguarda quella della funzionalità nascoste dell'ormai celebre computer IBM-5100 degli anni '70; la seconda quella degli studi del CERN, il laboratorio scientifico di Ginevra che, secondo John Titor, nel 2001 avrebbero gettato le basi per lo studio dei viaggi nel tempo. Questa affermazione, detta in tempi non sospetti a cavallo tra il vecchio ed il nuovo millennio, è poi risultata vera. Ed in effetti proprio dal 2001 a Ginevra si è iniziato a studiare ciò che sarebbe alla base di un ipotetico viaggio nel tempo, ovvero al riproduzione di un buco nero. Nel 2003 il CERN ha annunciato di essere sulla strada giusta per ricreare le condizioni esistenti una frazione di secondo dopo il Big Bang; e ciò grazie all'LHC (Large Hadron Collider), un bestione di 26 chilometri (e costato la bellezza di 10 miliardi di euro con finanziamenti USA e CEE). Si tratta, più specificatamente, dell'acceleratore di particelle più grande al mondo costruito con l'obiettivo di dimostrare l'esistenza di una particella infinitesimamente piccola, finora dimostrata solo in "matematichese", detta Bosone di Higgs che, secondo gli scienziati, avrebbe dato peso e massa a tutte le altre particelle creando di fatto la materia. Il problema, però, è che secondo alcuni scienziati questo esperimento avrebbe un piccolo effetto collaterale: il rischio di creare qualche danno irreversibile causato da un buco nero che nel giro di quattro anni potrebbe inghiottire la terra e col tempo l'intero universo. Che con tale esperimeto si vogliano costituire mini-buchi neri è un dato; la discussione, semmai, sta nella presunta pericolosità e nel rischio di vedere questo buco nero risucchiarci inesorabilmente. Non molto tempo fa un gruppo di scienziati e fisici tedeschi, capitanati da tale Otto Rossler, ha presentato ricorso alla Corte Europea dei diritti umani con la richiesta di interrompere il più grande, ambizioso e costoso esperimento della storia per violazione dei diritti umani e, nello specifico, per il rischio di distruzione del pianeta e del genere umano. Il laboratorio CERN, così come la stragrande maggioraznza della comunità scientifica esclude categoricamente questa ipotesi quantomeno catastrofica che, sempre secondo la comunità scientifica, sarebbero prive di fondamento: "in natura (o meglio, nello spazio) eventi del genere non sono rari e si verificano anche a vicinanza del nostro pianeta" ribattono. L'esperimento, che AVVERRA' IL 10 SETTEMBRE, ovvero TRA OTTO GIORNI, è stato ed è tutt'ora ignorato dai media e dai mezzi di comunciazione, così anche come le proteste seguite ed i tentativi di interromperlo (che sembrano limitati più che altro ad una semplice trovata pubblicitaria). Insomma, tra otto giorni ne sapremo qualcosa di più sul nostro destino.

giovedì, agosto 21, 2008

Le rubriche di Alessandro (#1)

Primo e ultimo numero della rubrica "Le rubriche di Alessandro", rubrica destinata a non essere mai più continuata anche se verranno aperte ancora tante altre rubriche anche se non con titolo "Le rubriche di Alessandro"....

NELL'ALDILA', SIMONE SE NE VA NELL'ALDILA'....

Amen per te...

:-)


Comunque ora che hai "ucciso" la mia rubrica sono libero di aprire tutte le rubriche che voglio senza chiuderle visto che non mi hai dato il tempo di chiuderla....

BERLINO... Alessandro se ne va a Berlino... amen

mercoledì, agosto 20, 2008

E' ufficiale...



...è la mia suoneria al telefonino!!!!

ps. però senza "push push"!
pss. fornita gentilmente da pablita

mercoledì, agosto 13, 2008

Dove andrò in vacanza? (#2)

















Ed eccoci al secondo indizio. No, farò un giro tra le nuvole, ma di sicuro lì sotto ci andrò...

Capito?:-)

martedì, agosto 12, 2008

Toga Party

Appena rientrato dal mare. Cinque giorni davvero STUPENDI. Non starò qui a raccontare tutto quello che è successo, ma è d'obbligo descrivere, con l'aiuto del preziosissimo supporto fotografico, una serata che senza dubbio passerà alla storia, quella del Toga Party!

A dare inizio alla festa e ad introdurci in questo esclusivo servizio fotografico è il padrone di case, che poi sarei io:















Seguono gli ideatori del party, Davide e l'ancella Melissa. Possiamo notare, tra l'altro, Melissa prima...















...e Melissa dopo!















Sulla ribalta, ora, il coinquilino Daniele che prima serve il divin succo al padrone di casa...















...e poi lo ammira assieme all'ancella Sabrina:















Foto di gruppo! Possiamo, tra l'altro, notare Alessandro (sulla destra, fratello dell'ancella Melissa) e Paola (sulla sinistra, ancella romana conosciuta in questi giorni!):



Chiudiamo la scarica di immagini (ma quante ce ne sarebbero ancora!) con lui, il vero e unico protagonista della serata. Signore e signori, ecco a voi...DIO BACCO!

giovedì, agosto 07, 2008

Dubbi infantili...