sabato, giugno 21, 2008
martedì, giugno 17, 2008
Incoerenza di Marketing
E' da in giro qualche giorno uno spot della Samsung, creato appositamente per gli europei, dove si pubblicizza la nuova stampante laser a colori sotto lo slogan "Samsung si veste d'azzurro" accompagnata anche da precedenti spot come quella del televisore in cui si metteva in rilievo come la Samsung fosse partner ufficiale della nazionale di calcio.
Bè, devo dire che stavolta la FIGC ha preso una cantonata. Una grossa cantonata.
La Samsung, infatti, è una azienda SUD COREANA!!!
Per non dimenticare:
FORZA ITALIA!!!! (ora finalmente posso tornare a dirlo senza dovermi vergognare per ragioni politiche :-))
venerdì, giugno 13, 2008
mercoledì, giugno 11, 2008
Tolero
Il Sacco è un fiume del Lazio, affluente di destra del Liri.[Da Wikipedia, fiume Sacco]
[...]
Nel territorio di Frosinone viene chiamato anche Tolero, dal suo antico nome latino Tolerus o Trerus.
... la sapevate voi sta cosa? Io no. Ma ora la so e quindi "andateve tutti a buttà al Tolero, và"! :asd:
venerdì, giugno 06, 2008
Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perchè una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio
Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell'alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l'umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte
e toccò il suono del silenzio
E nella luce pura vidi
dieci mila persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero
mai cantato e nessuno osava
disturbare il suono del silenzio
"Stupidi" io dissi, "voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi"
Ma le mie parole caddero come goccie di pioggia,
e riecheggiarono
nei pozzi del silenzio
e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato.
e l'insegna proiettò il suo avvertimento,
tra le parole che stava delineando.
e l'insegna disse "le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari."
E sussurrò nel suono del silenzio
Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
left it's seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence
In restless dreams I walked alone,
narrow streets of cobblestone
'neath the halo of a streetlamp
I turned my collar to the cold and damp
when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
split the night... and touched the sound of silence
And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare,
disturb the sound of silence
"Fools" said I "you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you"
but my words, like silent raindrops fell...
and echoed the will of silence
And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls, and tenement halls"
and whisper the sounds of silence.
Central Park, New York, 1981
sabato, maggio 24, 2008
sabato, maggio 17, 2008
Me viè dal core (trad. M' vè dagli cor')
A chi? a tutti!!! :-)
domenica, maggio 11, 2008
giovedì, maggio 08, 2008
Scherzi da banda
Spirito e prontezza di riflessi tipica degli ottoni e dei bassi :D
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:asd:
martedì, aprile 29, 2008
domenica, aprile 27, 2008
"Love of my life..." Queen
Love of my life - you've hurt me,
You broken my heart and now you leave me,
Love of my life can't you see,
Bring it back, bring it back,
Don't take it away from me, because you don't know
What it means to me
Love of my life don't leave me,
You've taken my love, you now desert me,
Love of my life can't you see,
Bring it back, bring it back,
Don't take it away from me because you don't know
What it means to me
You won't remember
When this is blown over
And everything's all by the way
When I get older
I will be there by your side to remind you
How I still love you - still love you
Back - hurry back,
Please bring it back home to me,
Because you don't know what it means to me
Love of my life
Love of my life...
sabato, aprile 26, 2008
"La locomotiva..." Francesco Guccini
Non so che viso avesse, neppure come si chiamava,
con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,
quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli,
ma nella fantasia ho l'immagine sua:
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli...
Conosco invece l'epoca dei fatti, qual' era il suo mestiere:
i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere,
i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti
sembrava il treno anch' esso un mito di progresso
lanciato sopra i continenti,
lanciato sopra i continenti,
lanciato sopra i continenti...
E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano
che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano:
ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite,
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza della dinamite,
la stessa forza della dinamite,
la stessa forza della dinamite..
Ma un' altra grande forza spiegava allora le sue ali,
parole che dicevano "gli uomini son tutti uguali"
e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via
la bomba proletaria e illuminava l' aria
la fiaccola dell' anarchia,
la fiaccola dell' anarchia,
la fiaccola dell' anarchia...
Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione,
un treno di lusso, lontana destinazione:
vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori,
pensava al magro giorno della sua gente attorno,
pensava un treno pieno di signori,
pensava un treno pieno di signori,
pensava un treno pieno di signori...
Non so che cosa accadde, perchè prese la decisione,
forse una rabbia antica, generazioni senza nome
che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore:
dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
la bomba sua la macchina a vapore,
la bomba sua la macchina a vapore,
la bomba sua la macchina a vapore...
E sul binario stava la locomotiva,
la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva,
sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno
mordesse la rotaia con muscoli d' acciaio,
con forza cieca di baleno,
con forza cieca di baleno,
con forza cieca di baleno...
E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo
pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto.
Salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura
e prima di pensare a quel che stava a fare,
il mostro divorava la pianura,
il mostro divorava la pianura,
il mostro divorava la pianura...
Correva l' altro treno ignaro e quasi senza fretta,
nessuno immaginava di andare verso la vendetta,
ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno:
"notizia di emergenza, agite con urgenza,
un pazzo si è lanciato contro al treno,
un pazzo si è lanciato contro al treno,
un pazzo si è lanciato contro al treno..."
Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva
e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva
e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria:
"Fratello, non temere, che corro al mio dovere!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!
Trionfi la giustizia proletaria!"
E intanto corre corre corre sempre più forte
e corre corre corre corre verso la morte
e niente ormai può trattenere l' immensa forza distruttrice,
aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto
della grande consolatrice,
della grande consolatrice,
della grande consolatrice...
La storia ci racconta come finì la corsa
la macchina deviata lungo una linea morta...
con l' ultimo suo grido d' animale la macchina eruttò lapilli e lava,
esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo:
lo raccolsero che ancora respirava,
lo raccolsero che ancora respirava,
lo raccolsero che ancora respirava...
Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore
mentre fa correr via la macchina a vapore
e che ci giunga un giorno ancora la notizia
di una locomotiva, come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l' ingiustizia,
lanciata a bomba contro l' ingiustizia,
lanciata a bomba contro l' ingiustizia!
venerdì, aprile 25, 2008
mercoledì, aprile 23, 2008
"Perchè ha la faccia incazzata???"
Sapessi la mia faccia com'è incazzata quanto sento queste stronzate... vai a studiare!!
domenica, aprile 13, 2008
ESCLUSIVO!!! Vi dico chi ho votato!!!
Ebbene si. Lo sò, si è era tanto parlato di brogli, di voti comprati, di elezioni truccate. Il voto è segreto ma io voglio essere libero di esternare il mio voto e per questo, non me ne voglia Giuliano (e non Antonio!!) Amato, ma io...SI, HO PORTATO IL MIO TELEFONINO NELLA CABINA ELETTORALE ED HO FOTOGRAFATO IL MIO VOTO!
Ed in esclusiva, per il pubblico di Gioventù Ceccanese, ve lo mostro!!!
Si vede chiaramente: io voglio un futuro migliore ed ho votato per Simone D'Emilio for President!!!
venerdì, aprile 11, 2008
giovedì, aprile 10, 2008
Novità #1
Siamo passati al nuovo template di Blogger, presto verranno aggiornate anche le foto nel titolo.
martedì, aprile 08, 2008
"Si, credo che sarebbe meglio vivere al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.
Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi 9 mesi te li passi fluttuando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza
che nessuno ti rompa i cocomeri.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo."
Woody Allen



