giovedì, luglio 24, 2008

...di una notte di mezza estate

Sfoghi? non sono abituato a spiaccicarli in faccia alla gente; Insulti? me li tengo per me; Rammarichi? quelli sempre, ma con la coscienza a posto. Riflessioni? probabilmente si. Non sapevo come iniziare questo titolo e così ho lasciato i tre famosi puntini che fanno sempre molto effetto. Non ho mai fatto un post del genere in questo blog (al massimo ho lasciato che sia la musica ad esprimere i miei stati d'animo, e magari vi riesce anche meglio di me). Ora che ci penso non l'ho mai fatto su nessun blog e penso che mai lo rifarò. Potevo concludere il mio solito giro notturno sul web prima di andare a letto come sempre, come ho sempre fatto, ovvero schiacciando quel tasto "arresta sistema" e buonanotte a domani, arrestando in questo modo anche ogni mio pensiero (da tempo non aspetto più di addormentarmi pensando, come ero abituato a fare). Ma stasera no; stasera avevo voglia di scrivere. Forse perché questa volta non avrò tempo per ripensarci e cancellare questo post visto che domani si parte per una "tre giorni" fuori che spero, come penso, non possa che farmi bene.

No, non sto male come alcuni (=molti, =tutti?) pensano. Sta male chi non ha obiettivi, chi perde la speranza, chi non ha motivi e stimoli per svegliarsi la mattina. Io per fortuna non me ne sono mai fatti mancare di motivi per svegliarmi la mattina. Mi alzo ottimista come sempre e pieno di programmi per la giornata, per la vita; il fatto che da un giorno all'altro questi si siano capovolti non vuol dire niente, è solo un modo nuovo per andare avanti con più determinazione e voglia di fare. Sono solo? bè, mi piace stare solo; sono stato una vita solo e mi ci sono sempre trovato a mio agio, indi per cui non mi è stato difficile reinserirmi in questa situazione nonostante per molto tempo ero stato convinto che mai più mi ci sarei ritrovato.

Cambiare aria come sto facendo non significa aver fretta di dimenticare (e perché dimenticare? tutte le esperienze, positive o negative che siano, devono essere ricordate, in tutto), di andarsene, di iniziare una nuova vita chissà dove. A me va benissimo il ritorno al passato dove sono (e sarò) felice. Mi piace vivere la quotidianità del presente, mi piace fare esperienze qui dove sono, dove non mi manca niente. Sono felice di ritrovarmi con i miei amici nei soliti posti di sempre, a parlare delle solite cose di sempre, a fare le solite cose di sempre.

Sono stato felice di aiutare una mia amica anche quella di sempre, di vecchia data; di quelle che, nonostante si ci veda ormai sempre più raramente ed ognuno prosegue con le proprie vite, rimangono sempre speciali perché si identificano con il periodo più bello della tua vita, quello delle "prime volte", quello di tanti anni fa che, nonostante diventino sempre più "tanti", si ricordano e ricorderanno sempre meglio di quello che appena trascorso. Essere stato utile a qualcosa ed essere ringraziati (da quanto non sentivo un GRAZIE, di quelli sinceri), sapendo che la persona che ne ha benbeficiato te ne sarà realmente grata (forse anche perché forse non si aspettava che l'aiuto sarebbe venuto da te), ti fa stare bene.

Le persone a cui affiderei la mia vita ad occhi chiusi si contano sulle dita della mano. Da qualche tempo un dito di questa mano si è chiuso, si è tolto di mezzo; ma a posteriori posso dire che quel dito mi stava ingannando (o ero io ad aver creduto troppo in lui chiudendo fin troppi occhi). Ma quelli che restano resteranno per sempre, di questo ne sono sicuro. Ed anche se resto fermamente convinto che nessuno di queste dita mi conosce e mi conoscerà pienamente a fondo (ma chi può avere la presunzione di conoscere pienamente una persona? neanche io ce l'ho su me stesso), con la stessa convinzione posso affermare che loro sapranno sempre far in modo di farmi rientrare a casa sereno (una serenità che mancava da troppo).

Da quanto appena detto, poi, ecco che se ne va anche l'unica amarezza che davvero mi porto dentro da tutta questa faccenda. Il fatto di non essere stato compreso dalla persona da cui più mi aspettavo che sarebbe stata capace di farlo. Dopotutto chi è lei per aspettarsi che lo avrebbe fatto. Da una storia finita la cosa migliore che si ci può attendere è il portarsi dentro per sempre qualcosa comunque di positivo. Forse stavolta la cosa non andrà così da parte sua. Pazienza, e chi muore.

I giorni, le settimane, i mesi passano via. L'estate si è inaspettatamente inoltrata e presto mi accorgerò che un altro anno se ne è andato, un anno dove la mia vita ha avuto un brusco cambiamento. Il cambiamento mi piace, anche quando mi fa soffrire, perché penso sempre che alla fine, in fondo, faccia sempre bene. Ne sono ancora più convinto stavolta.

Prima di chiudere stavo rileggendo questo post, ma al terzo rigo ho smesso perché aggiustare queste frasi senza apparente logica (è sempre così quando si scrive "di colpo" e la mano va più veloce del cervello che prova a riordinare le idee ed i tuoi stati d'animo) non ha senso (oltre che impossibile). E poi è davvero tardi :-) Notte a tutti.

ps. N-O-N C-O-M-M-E-N-T-A-T-E. Non si commentano i diari personali..restano per sé. E se questa volta ho voluto rendere pubblico qualcosa di me non significa che ne voglia anche un giudizio.

sabato, luglio 19, 2008

"La pazienza ha un limite..."

giovedì, luglio 17, 2008

URLA E SALVA 21 MILA EURO DAI RAPINATORI

Un'impiegata di una ditta di Ceccano (Frosinone) e' riuscita a "salvare" 21 mila euro in contanti, che si accingeva a depositare in banca, da una rapina grazie alle sue urla disperate che hanno richiamato l'attenzione di alcuni passanti in via Anime Sante, alla periferia del paese. La donna, 48 anni, nel pomeriggio stava per entrare nella banca San Paolo Imi quando e' stata strattonata da un uomo con indosso una tuta da lavoro di colore bianco e relativo cappuccio che gli copriva il volto. Armato di taglierino ha cercato di rapinarla, ma lei ha iniziato a gridare. Una reazione inaspettata che ha spaventato il malvivente che e' fuggito, insieme a un complice, a bordo di una Renault 5. La donna ha riportato contusioni giudicate guaribili in sette giorni. Sull'episodio indagano i carabinieri della compagnia di Frosinone. Si ipotizza che l'impiegata sia stata seguita dai malviventi che erano a conoscenza del fatto che avrebbe dovuto versare una cifra considerevole in banca.
[fonte "la Repubblica.it"]

Solo a Ceccano fanno le rapine in Renault 5...
Comunque complimenti alle corde vocali della signora!

in fondo a me...a me piaceva volare

mercoledì, luglio 16, 2008

Scene mitiche... #4

giovedì, luglio 10, 2008

Archiviosportivo.it

Bene la cosa era ufficiosa da qualche tempo, ma solo da questa mattina è ufficiale: ho aperto un nuovo sito. Si chiama Archiviosportivo.it (o semolicemente Archivio Sportivo) e lo trovate all'indirizzo http://www.archiviosportivo.it (che provvedo subito ad inserire tra i link). Bé, non è difficile intuire di cosa si tratta: un sito dove ho intenzione di raccogliere ogni qualsiasi statistica, dato ed informazione su ogni genere di sport; già, ho intenzione. Eh si, perché ad oggi il sito è costituito semplicemente dallo "scheletro" e dalla struttura che dovrebbe accogliere le informazioni. E' presente quindi l'homepage e l'intera classificazione degli sport (quasi 200) con le relative immagini, ma per ora solamente la sezione dello sport "Paracadutismo" è attiva (trovate le pagine, per ora "la" pagina, degli sport attivi nella finestra in alto "cerca sport"). L'idea di creare questo sito mi venne circa un annetto fa, ma in realtà questa insana passione di raccogliere dati di ogni genere di sport la coltivo già da una decina di anni (e col tempo è peggiorata sempre più...asd). L'intento del sito è di diventare il più completo ed accurato del web (così recita la pagina introduttiva) e vi garantisco che, per quello che gira sul web, appena completato (tra una decina di anni? :-D) lo diventerà. Tra poco dovrebbe anche aprire un guestbook (e più avanti ancora un forum) dove l'utente potrà così diventare attivo ed interagire.

Bè, che dire, se volete dategli un'occhiata! :-)

Singing Ringing Tree

Ecco un'altra scultura musicale: questa volta formata di tubi in acciaio di varie dimensioni che, come per il Sea Organ, fungono da canne di un organo suonato del vento.
Di seguito i video (ma soprattutto l'audio) della scultura in "funzione":





La musica che produce mi fa ricordare le ampie e stupende ambientazioni di ICO (stupendo videogioco per PS2)...

Per chi ne volesse sapere di più, la scultura si trova in Inghilterra, nei pressi della città di Burnley (Lancashire) ed è opera degli architetti Mike Tonkin e Anna Liu.
Maggiori informazioni [OkNotizie]

mercoledì, luglio 09, 2008

Finalmente libero!




Esami finitiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

martedì, luglio 08, 2008

Scene mitiche...#3



Mi fa commuove:-)

martedì, luglio 01, 2008

scene mitiche #2

"LISTA DEI 33 STUDENTI IDONEI SUI 199 PRESENTI ALL'ESAME DI LINGUA FRANCESE DEL 01.07.08"

Link ai risultati dell'esame

Non ci sono.

Vie de merde.

venerdì, giugno 27, 2008

Free as a bird

mercoledì, giugno 25, 2008

Sea Organ

Che la Croazia fosse magnifica lo sapevo già, come sapevo anche che lì è possibile ammirare una natura spesso quasi ancora incontaminata che ricorda tanto l'Italia di qualche decennio fa. Non sapevo tuttavia che a Zara vi era addirittura il primo strumento musicale suonato dalla natura; dal mare precisamente.



Nel 2005, infatti, l'architetto Nicola Bašic ha completato la sua personale opera d'arte: un organo "naturale" sulla riva di Zara che viene suonato dal movimento d'aria provocato dalle onde del mare che con il loro continuo sbattere sulla riva e ritirarsi crea un suono armonico unico. Il Sea Organ è lungo 70 metri e contiene 35 canne ognuna delle quali termina con un foro sul pavimento che emette il suono della nota corrispondente.

lunedì, giugno 23, 2008

Due anni fa poichè non avevo un cazzo da fare...

"Come per magia feci apparire questo piccolo spazio virtuale nel web..."
Avevo molti scopi e progetti riguardo questo blogghino, alcuni realizzati, altri no, altri ancora ormai dimenticati... L'unica certezza è che mi sono divertito un casino... e spero di farlo ancora, magari ancor di più!! Un ringraziamento speciale va ai blogger che insieme a me si sono voluti calare in quest' avventura, nessuno escluso. Due anni so tanti oh... e pure 329 post...

domenica, giugno 22, 2008

scene mitiche #1

Estate tempo di rubriche! Si, con la promessa che stavolta almeno alla seconda puntata ci arrivo (non vi fidate di me?!?). Si parla di scene di film indimenticabili (per me)! Ecco la prima!

ps. Daniè, simò, se volete inserite anche le vostre..

pss. Daniè non mi fregà quella che ho già in mente per la seconda puntata! E sai di quale parlo (o perlomeno se scegli quella domandati: alessandro me ne ha mai parlato di questa? Se la risposta è si allora non la postare!)

sabato, giugno 21, 2008

Ed è arrivata anche l'estate...

martedì, giugno 17, 2008

Incoerenza di Marketing

E' da in giro qualche giorno uno spot della Samsung, creato appositamente per gli europei, dove si pubblicizza la nuova stampante laser a colori sotto lo slogan "Samsung si veste d'azzurro" accompagnata anche da precedenti spot come quella del televisore in cui si metteva in rilievo come la Samsung fosse partner ufficiale della nazionale di calcio.











Bè, devo dire che stavolta la FIGC ha preso una cantonata. Una grossa cantonata.

La Samsung, infatti, è una azienda SUD COREANA!!!

Per non dimenticare:



FORZA ITALIA!!!! (ora finalmente posso tornare a dirlo senza dovermi vergognare per ragioni politiche :-))

venerdì, giugno 13, 2008

"Più le cose cambiano, più restano le stesse"

mercoledì, giugno 11, 2008

Tolero

Il Sacco è un fiume del Lazio, affluente di destra del Liri.
[...]
Nel territorio di Frosinone viene chiamato anche Tolero, dal suo antico nome latino Tolerus o Trerus.
[Da Wikipedia, fiume Sacco]

... la sapevate voi sta cosa? Io no. Ma ora la so e quindi "andateve tutti a buttà al Tolero, và"! :asd:

venerdì, giugno 06, 2008

Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perchè una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio

Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell'alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l'umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte
e toccò il suono del silenzio

E nella luce pura vidi
dieci mila persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero
mai cantato e nessuno osava
disturbare il suono del silenzio

"Stupidi" io dissi, "voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi"
Ma le mie parole caddero come goccie di pioggia,
e riecheggiarono
nei pozzi del silenzio

e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato.
e l'insegna proiettò il suo avvertimento,
tra le parole che stava delineando.
e l'insegna disse "le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari."
E sussurrò nel suono del silenzio





Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
left it's seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence

In restless dreams I walked alone,
narrow streets of cobblestone
'neath the halo of a streetlamp
I turned my collar to the cold and damp
when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
split the night... and touched the sound of silence

And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare,
disturb the sound of silence

"Fools" said I "you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you"
but my words, like silent raindrops fell...
and echoed the will of silence

And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls, and tenement halls"
and whisper the sounds of silence.


Central Park, New York, 1981