Al nostro staff di "Ragazzi di Ceccano" non capita tutti i giorni di ricevere delle mail di complimenti sul nostro operato e/o suggerimenti; ma quando capita non può che farci piacere perché vuol dire che questa spazio, per quanto piccolo e poco conosciuto possa essere, viene apprezzato più di qualcuno. Quando poi ci inviano delle lettere, come quella che vi sto per far leggere, in cui ci viene chiesto di evidenziare un problema o proporre un qualcosa che possa migliorare la nostra città...bè, non possiamo che essere felici perché questo ci spinge ad andare avanti cercando, nel nostro piccolo, di contribuire per quanto possiamo.
La lettera ci è stata inviata da un nostro lettore che per il momento preferisco far rimanere anonimo non sapendo la sua opinione a riguardo:
Cari responsabili di http://ragazzidiceccano.blogspot.com,
Vorrei interessare il vostro blog di un problema che riguarda la nostra cittadina, quello dei cani randagi lasciati a loro stessi. Mi piacerebbe che menzionaste il problema con un vostro intervento nel vostro sito. Vi scrivo la mia opinione così come trattata in altra sede:
Anche a Ceccano, dove abito, c'è il problema dei cani randagi. E il Comune non interviene per questioni che tramite 'sentito dire' sembrano essere di denaro. Ma se mia madre viene morsa una sera, quando possono essere inferociti o erroneamente spaventati, con chi ce la prendiamo, con gli animali o piuttosto con gli uomini che non si sono presi cura di loro ? I gruppi di cani dovrebbero essere controllati ed accuditi in un loro spazio adeguato e non lasciati liberi di girare a rischio della loro stessa incolumità (basti pensare agli autoveicoli sulle strade, che regolarmente attraversano e addirittura percorrono) e di quella di altri animali o persone.
E' inutile che ci preoccupiamo di far mettere guinzagli per legge a dei cagnolini dai loro padroni per un'ora al parco quando branchi di cani, con all'interno anche pastori tedeschi, non certo di piccola taglia, sono liberi di scorrazzare a qualsiasi ora del giorno e della notte affamati e senza controllo. Mia madre teme di uscire la sera a piedi a tale proposito. Direi che del problema, di sicurezza delle persone, degli animali e delle cose oltreché di decoro e rispetto delle normative a riguardo si dovrebbe maggiormente interessare la nostra amministrazione.
Vi saluto cordialmente.
Il tema, ovviamente, riguarda tutti noi e non è difficile non accorgersene; basta percorrere ad esempio Via Giacomo Matteotti (specialmente in tarda serata) per rendersi conto delle "bande" di cani cani randagi che liberamente scorrazzano indisturbati. Al momento, vittime di questo problema, che evidentemente non è stato minimamente preso in considerazione da chi dovrebbe invece occuparsene, sono i cittadini impauriti, il decoro cittadino e gli stessi animali; l'idea che mi sto facendo su questa situazione è che come sempre si aspetta il peggio (ovvero, che qualcuno si faccia veramente male) prima di intervenire. Per una volta cerchiamo di evitarlo e di applicare quella parolina che a noi italiani pare proprio non piacere: PREVENZIONE.
venerdì, aprile 24, 2009
Cani randagi: un problema anche di Ceccano
martedì, aprile 21, 2009
Ultime news sui veleni nella Valle del Sacco
Ormai sappiamo bene che il nostro fiume è inquinato (si dice il più inquinato d'Italia), che molte aziende agricole attive lungo la Valle del Sacco sono state costrette a sospendere l'attività, spesso abbattendo tutto il loro bestiame, che metà cittadini ceccanesi, non che di tutti i paesi presenti lungo il Sacco, sono contaminati a vita dal beta-esaclorocicloesano.
Sabato&Domenica, programma Rai che ha trattato con un servizio il problema della Valle del SaccoLe ultime novità riguardano però le contromisure, quando possibili, per risolvere questo problema noto alla popolazione da più di 20 anni.
La regione ha stanziato 72 milioni, veicolandone 55,7 milioni per 18 progetti che prevedono la realizzazione di impianti di depurazione urbani ed industriali, reti fognarie, impianti per il riutilizzo delle acque reflue e sistemi di collettamento.
Arriva anche una rassicurazione dal presidente della regione Marrazzo: “Non lascerò i ceccanesi da soli, ma troverò i soldi o attraverso il Governo centrale o utilizzando fondi in bilancio regionale, per provvedere ad un’analisi epidemiologica e alla bonifica delle aree interessate da inquinamento.”
La ASL ha appena ricevuto dai comuni i nominativi degli abitanti che vivono entro un chilometro dalle sponde del fiume e potrà dare inizio la prossima settimana alla fase di campionamento, grazie alla quale verranno selezionati coloro i quali dovranno essere sottoposti alle analisi.
Anche i cittadini infine si danno da fare, costituendo un comitato per il monitoraggio della situazione della Valle del Sacco e delle iniziative istituzionali in merito.
Fonti: rai.tv, iltempo.it, iltempo.it, parallelo41, parallelo41.
domenica, aprile 12, 2009
sabato, aprile 11, 2009
mercoledì, aprile 01, 2009
martedì, marzo 31, 2009
Non sò perché...
...ma in questa sera pensierosa mi è venuto di pensare a lui. E chi lo conosceva, alla fine avevo appena compiuto otto anni. Certo, della Formula 1 ne avevo sentito parlare; erano gli anni, poi, degli album panini, di quelli in cui iniziavo a interessarmi di sport, e lui lo avevo sentito nominare mille volte. Ayrton, Ayrton...all'inizio era uno dei tanti tra i vari Alain, Nigel, Jean o Gerard; fino a quando mi regalarono quella pista telecomandata, con due soli joystick e due sole macchine, una Ferrari ed una Mc Laren. E visto che ero il più piccolo non toccava mai a me scegliere la macchina preferita, la Ferrari; e mi beccavo sempre la Mc Laren, la Mc Laren di Ayrton. E allora Ayrton non era più uno dei tanti, e pure se di Formula 1 non ci capivo niente, divenne il mio preferito. E mica lo sapevo che quel maledetto 1° maggio 1994 Ayrton non correva più su quella macchina rossa e bianca che sembrava la bandiera del Canada...era passato alla Williams e dopo due ritiri sfortunati partiva in pole nel Gran Premio di San Marino. Il giorno prima, in un'incidente delle qualifiche, era morto un pilota, Roland Ratzenberger; non lo avevo mai sentito nominare, era la sua terza gara. Il giorno dopo si correva ugualmente; roba da pazzi. Ma in ogni caso questo non è lo sguardo di una persona che sta per partire in pole position in un gran premio di Formula 1...
sabato, marzo 28, 2009
venerdì, marzo 27, 2009
Nuovo indirizzo:
La trasformazione da Gioventù Ceccanese a Ragazzi di Ceccano si conclude con la modifica dell'URL.
Il blog è stato spostato all'indirizzo ragazzidiceccano.blogspot.com.
Anche se il redirect avviene automaticamente, è sempre meglio modificare i vostri relativi bookmark, link ed rss. Grazie!
domenica, marzo 22, 2009
Viva la vida!
Perché?
Perché ne è una. Perché tutto quello che ti capita va preso, apprezzato e vissuto. Sempre e comunque.
mercoledì, marzo 11, 2009
domenica, marzo 08, 2009
Auguri...
Per dire basta a chi vola verso il piacere proibito.
Per urlare al mondo che i diritti sono un diritto.
Una fiaccola accesa e la volontà di riuscire insieme.
venerdì, marzo 06, 2009
domenica, marzo 01, 2009
lunedì, febbraio 23, 2009
giovedì, febbraio 19, 2009
Due canzoni...
...per festeggiare l'ultimo esame! :-D
Non ci credo ancora, sono LIBEROOOOOOOOOOOO!
Due canzoni che mi fanno emozionare, davvero belle ed intense; due canzoni speciali; due canzoni per rendere omaggio (anche se con colpevole ritardo) ad un grande come Pierangelo Bertoli e ammirare un duo speciale come De Gregori e Dalla che insieme sono davvero una coppia formidabile! Due canzoni italiane: Rosso Colore e Banana Republic.
mercoledì, febbraio 18, 2009
venerdì, febbraio 13, 2009
IMPRESSIONANTE: IL CERVELLO
Sneocdo uno sdtiuo dlel'Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, ttute le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pocheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio?
:-)
sabato, febbraio 07, 2009
Il mio programma preferito
Qualche giorno fa ho saputo della morte dello svizzero Gennaro Olivieri. In realtà non sapevo neanche chi fosse, ma al TG quel nome fu collegato immediatamente al mio programma televisivo preferito. "Attention... trois, deux, un...FIIIT!". Una frase che mi ha riportato alla mia infanzia. Parlo di Giochi Senza Frontiere, compagna inseparabile delle mie spensierate estati da bambino. Gennaro Olivieri, di nazionalità svizzera, ne era stato il giudice ma solamente fino al 1982, quindi non era lui l'uomo dai capelli rossi e dai baffi con il fischietto alla bocca che pronunciava la frase magica di cui sopra (per la cronaca è il belga Denis Pettiaux).
Insomma, mi ero dimenticato di Giochi Senza Frontiere, e quasi mi sento in colpa! Nata nel 1965 e prodotta dalla EBU (European Broadcasting Union) fu trasmessa in eurovisione dalle principali reti nazionali. Rappresenta il primo esperimento di coesione e avvicinamento dei popoli europei che in quegli anni compievano i primi passi verso l'integrazione economica. La trasmissione andò avanti fino al 1982, anno in cui fu interrotta. Ripresa nel 1989 a furor di popolo (anzi di popoli :-) ) venne chiusa definitamente nel 1999 per mancanza di finanziamenti. Nel 2000 migliaia furono le lettere di protesta da parte di appassionati e telespettatori di tutta Europa, senza contare le decine di comuni che presentarono ugualmente domanda per partecipare o ospitare ancora la trasmissione; in Portogallo ed in Slovenia per anni continuarono a mandare in onda repliche degli anni precedenti, facendo registrare anche boom di ascolti.
Non è stato difficile ritrovare la sigla del programma (quella trasmessa dal 1991 al 1997), la sigla più bella che sia mai stata fatta!
Dedicata a Gennaro Olivieri.
mercoledì, febbraio 04, 2009
"E che cazz...."
A me non viene da ridere per niente, ma solamente da piangere... :-)





