sabato, settembre 09, 2006

BLOG NEWS - La riscossa Talebana in Afghanistan

Cinque anni di guerra. Sono passati cinque anni dall'ottobre del 2001 quando l'America, appena colpita al cuore dagli attentati alle Torri Gemelle ed al Pentagono, sfodera il suo attacco al regime dei talebani in Afghanistan. In pochi mesi le truppe Usa arrivarono a Kabul, insediarono un nuovo governo provvisorio che si diede una nuova costituzione ed indette libere elezioni. Sembrava finita l'era del burka, della Sharyia (la famigerata legge islamica), dell'oppressione. I campi di calcio finalmente non venivano più usati per le uccisioni pubbliche ma per il loro vero scopo, le scuole potevano finalmente accogliere bambini ansiosi di apprendere e le donne potevano mostrare i loro volti senza paura di essere dilapidate. Ero e rimango favorevole alla necessità dell'intervento in Afghanistan, ma non posso non domandarmi quanto tempo ancora dovrà trascorrere prima di veder estinto il pericolo di una presa di mano da parte, di nuovo, dei Talebani. Dopo cinque anni una guerra che appariva vinta in pochi mesi non lo è affatto; lì, in Afghanistan, si continua ad avere paura ed a morire sotto i colpi di fucile di uomini convinti di uccidere per conto di Allah; e sempre lì si continua a produrre il 92% della produzione mondiale di oppio e stupefacenti. In Afghanistan l'Italia è presente con un nutrito gruppo di soldati con l'obiettivo di mantenere la pace. E' notizia di ieri quella di uno sventato attentato nei loro confronti; andare via ora sarebbe un segnale inequivocabile di paura, una vittoria per il terrorismo. Il conflitto in Afghanistan, ed il piano di ricostruzione del dopoguerra, è stato deciso, al contrario di quello in Iraq, da una risoluzione Onu e per questo va rispettata. Milioni di arabi vogliono poter vivere senza paura...


2

Alessandro ha detto...

Sarebbe consigliabile, per capire questo post, ascoltare la canzone "Tu vò fa o' Taleban'" eheh

Simone ha detto...

anche noi però vogliamo vivere senza paura per i nostri soldati...

Posta un commento